mercoledì 26 dicembre 2012

Il Monte Freikofel

Il Monte Freikofel, situato nelle Alpi Carniche sulla linea di confine tra Italia ed Austria, è sconosciuto ai più.
Lo frequentano soltanto gli appassionati della Grande Guerra o gli escursionisti che bazzicano la zona del Passo di Monte Carnico.
Il Freikofel si erge vicino ad altre due cime, il Pal Piccolo e Pal Grande,  che, nella Prima Guerra Mondiale, hanno visto cruente lotte tra Italiani e Austriaci per la loro conquista.
A causa di ciò, da parecchi anni, il Museo della Grande Guerra di Timau, frazione del comune di Paluzza in provincia di Udine, sta compiendo lavori di ripristino di trincee, caverne e baracche, svolti dà volontari, per creare una zona all’aperto visitabile dà tutti.
Con la pubblicazione delle foto di questi fregi, targhe e graffiti posti sul Monte Freikofel, voglio rendere omaggio a tutti quei combattenti Italiani e Austriaci che in quei luoghi si sono sacrificati per la Loro Patria alcune volte senza sapere il perché ma solo per senso del dovere.

Lino Ravani


Scritta lasciata a ricordo da un militare
Fregio 8° Alpini
Iscrizione sopra una caverna ricovero
Targa di sezioni Mitragliatrici
Ancora una targa di sezioni Mitragliatrici
Piccolo graffito raffigurante un mulo posto lungo l'omonimo sentiero
Più esplicito di così!
Mensa Ufficiali 12A Compagnia Battaglione Tolmezzo

lunedì 3 dicembre 2012

R/E/T/R/O

Latobesodelafazenda
R/E/T/R/O (2012)
16 brani – Durata 58' 10”

A quattro anni di distanza dal precedente EP “Al gran teatro dei burattini/Puralienazione (rmx '08)”, nel mese di novembre 2012, è uscito “R/E/T/R/O”, nuovo LP prodotto da Latobesodelafazenda, crew di matrice hip hop nata tra la Versilia e La Spezia.
Registrato tra i muri di sasso di una cantina di Manarola, una delle Cinque Terre, questo album è stato prodotto e musicato, a differenza del precedente, dal fonico Dario – Daddario, da Bud Lee, nuovo deejay/produttore della Fazenda, in collaborazione con il bassista Diego Piscitelli a cui si è affiancato il chitarrista Manuel Traverso.
Questo gruppo affiatato e preparatissimo ha dato vita a sedici brani, cantati su un impianto formato da sonorità fresche e particolari, in cui basi molto ben realizzate si amalgamano a linee di strumenti musicali quali, oltre a basso e chitarra, il flauto di Cristiano Rocchetta e il piano elettrico e l'organo hammond suonati da Leo Corradi.
Il tutto in equilibrio perfetto con testi, opera degli emcees Otha e Gigi Tone, che combinano episodi d'attualità e tematiche sociali scottanti con la voglia di dare un messaggio forte e inequivocabile.
Tra le numerose tracce presenti nel disco spiccano: “Imparanellati”, dove, dopo una breve intro, i musicisti si presentano, descrivono la loro attività all’ascoltatore e si assumono la responsabilità di quanto diranno, “Vele”, “Anima” e “Storto e dinoccolato”, in cui si parla delle storture del mondo e viene condannata la deriva verso cui sta andando l’individuo ormai privo di qualsiasi valore morale, che può essere combattuta e contrastata con attività quali la musica.
Per quanto riguarda le parole di questo lavoro, ottimamente masterizzato e dal suono limpido e chiaro, bisogna sottolineare che, a differenza di quello che accade per numerosi gruppi hip hop nazionali e stranieri, sono ben scandite e comprensibili.
Le rime poi non sono mai banali.
Molto bella infine anche la copertina in formato digipack la grafica dai toni cupi del CD opera del graffitaro e pittore Andrea Riot.
Una nuova conferma insomma per i Latobesodelafazenda, un collettivo che per i contenuti dei propri pezzi, che fanno riflettere sull'individuo e sulla realtà odierna, e la professionalità dei loro componenti, dovrebbe trovare nuovi canali per farsi conoscere non rimanendo confinato nell'ambito dell'hip hop.