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venerdì 7 luglio 2017

La stanza profonda

Autore: Vanni Santoni
Editore: Editori Laterza
Collana: Solaris
N° pagine: 151
Data d'uscita: Marzo 2017
Prezzo: € 14,00

Pubblicato nel marzo 2017 da Laterza nella collana “Solaris”, “La stanza profonda” è un libro dello scrittore montevarchino Vanni Santoni.
In un garage di un piccolo paese, la stanza profonda del titolo, pieno di cibi in scatola, pile e ogni sorta di cianfrusaglia che si può trovare in un posto del genere, un gruppo di ragazzi, per vent'anni, il martedì sera, si incontra per giocare di ruolo.
Questo locale, mentre fuori la vita va avanti e il mondo cambia e perde di senso e scopo, rimane, per i componenti della compagnia, un ambiente isolato e sospeso tra mondi fantastici, dove ci si può opporre ad una forza che spazza via il fuori e polverizza, oltre al circondario, anche le relazioni interpersonali.
Opera che ha molto in comune con il lavoro precedente dell'autore, “Muro di casse”, sia per la struttura narrativa, un ibrido tra saggio e romanzo, che per la scelta di parlare di una subcultura, questo volume, partendo dalle vicissitudini dei giocatori e dalle loro esistenze, traccia anche una storia del medium gioco di ruolo, che Santoni conosce molto bene.
Per quanto riguarda le scelte di stile, questo libro si mette in evidenza per una trama molto evocativa, scanzonata e piena di ricordi, che non sono solo quelli del narratore, ma sono comuni a tutte le persone che, almeno una volta nella vita, hanno avuto a che fare con un gioco di ruolo.
L'escamotage del racconto in seconda persona poi, fa in modo che il lettore si trovi immediatamente catapultato all'interno della storia del protagonista che racconta del suo ritorno nella casa d'infanzia.
Una volta in quel luogo, abbandonandosi al flusso della memoria, rievoca il suo approccio a quello che, nel corso degli anni, è diventato molto di più che un passatempo e ricorda i componenti del gruppo con cui ha giocato per decenni.
A questo si aggiunge, rimanendo però sempre in secondo piano rispetto al tema dello svago e dello stare insieme, un'attenta analisi della provincia toscana della fine del '900 che deriva dalle riflessioni del personaggio principale del libro che, nel corso del tempo, l'ha vissuta, dapprima come suo abitante e poi da osservatore esterno, assistendo alla sua trasformazione.
Un'ultima curiosità da mettere in evidenza, che sottolinea una volta di più se mai ce ne fosse bisogno il valore di questo elaborato, la cui lettura è consigliatissima a tutti gli appassionati di buona letteratura, è che la casa editrice Laterza con questo romanzo ha partecipato al premio Strega per la prima volta dal 1901.

sabato 10 gennaio 2015

L'ultima canzone di Bilbo

In questo posto parlerò di un libro fantasy sui generis, esperimento editoriale di una casa della mia zona che si occupa principalmente di giochi da tavola.

Di: J.R.R. Tolkien
Illustrazioni: Pauline Baynes
Editore: Nexus
Data di uscita: 2002
Prezzo: € 12,95

Pubblicato per la prima volta in Italia nel 1992, è stato ristampato nel 2002 dalla casa editrice Nexus un volumetto scritto da J.R.R. Tolkien, autore inglese celebrato in tutto il mondo per le sue opere riconosciute come pietre miliari del genere fantasy, dal titolo “L'ultima canzone di Bilbo”.
Il componimento poetico che dà il titolo al libro, considerato da molti l'epilogo del romanzo tolkeniano più famoso “Il signore degli anelli”, redatto da Bilbo, avventuriero protagonista de “Lo Hobbit”, subito prima di imbarcarsi per l'Ovest, fonde il rimpianto dell'addio agli amici e alla Terra di Mezzo con l'insistente richiamo del mare e il desiderio di imbarcarsi per l'estremo viaggio verso le Terre Imperiture oltre il tramonto.
Danno un enorme valore aggiunto all'opera le splendide illustrazioni di Pauline Baynes, amica personale e artista preferita dello stesso Tolkien di cui ha utilizzato molte idee nel ritrarre i personaggi e le situazioni presenti in questo libro ed ha illustrato numerosi romanzi come “Il Cacciatore di Draghi”, “Le Avventure di Tom Bombadil”, “Albero e Foglia” e “Il Fabbro di Wotton Major”, che mostrano il cammino del protagonista verso i Porti Grigi in compagnia di Frodo, Sam, Elrond, Galadriel e Gildor e l'inizio del suo ultimo viaggio.
Come contrappunto a quest'ultima avventura, sono ritratte in piccolo in calce ad ogni pagina le scene del primo viaggio di Bilbo, narrato ne “Lo Hobbit”, quando si diresse insieme a tredici nani verso la Montagna Solitaria per riconquistare il loro tesoro dal drago Smog e si impadronì dell'ultimo anello.
Oltre alla poesia inedita che gli dà il titolo il volume include una sezione di note, ricavate dalle edizioni italiane di riferimento dei romanzi “Lo Hobbit” e “Il Signore degli Anelli”, che aiuteranno i lettori a saperne di più sulle scene raffigurate.
Un altro punto degno di nota è la traduzione di Mirko Tavosanis molto fedele al contenuto e al ritmo del testo originale.
Alla luce di quanto scritto non si può che fare un grande applauso alla Nexus per questa riproposta appetitosa che non potrà mancare nelle librerie di ogni appassionato delle opere di Tolkien, ai curatori di questo libretto molto agile nell'impaginazione e dalla lettura scorrevole e consigliare questo volumetto oltre che agli appassionati di poesia e di letteratura fantasy a chiunque cerchi in un libro qualcosa di diverso dalle solite trame.

martedì 19 novembre 2013

Nicolas Eymerich, inquisitore

Autore: Valerio Evangelisti
Editore: Arnoldo Mondadori Editore
Data di uscita: 2004
Collana: Piccola biblioteca Oscar
N° Pagine: 273
Prezzo: € 10,00

Scritto dallo storico bolognese Valerio Evangelisti nel 1994, comparso nello stesso anno su “Urania” e ripubblicato dopo un decennio, nel 2004, dalla casa editrice Mondadori nella collana “Piccola biblioteca Oscar”, “Nicolas Eymerich, inquisitore” è il primo romanzo della serie incentrata sulla figura, realmente vissuta nel '300, dell'inquisitore catalano Nicolas Eymerich.
La trama di questo volume in cui, oltre ad un'accurata ricostruzione storica, spiccano elementi fantastici, fantascientifici e gotici, si dipana su tre piani temporali diversi collegati fra loro.
Il medioevo europeo, dove il frate domenicano Nicolas Eymerich, mentre si dà da fare per ottenere una ratifica definitiva alla propria nomina ad inquisitore generale, deve indagare su una misteriosa setta i cui adepti si sono infiltrati nella corte aragonese di Saragozza, fronteggiarla e annientarla, i giorni nostri, in cui il fisico Marcus Frullifer elabora una teoria in grado di spiegare i fenomeni paranormali e al tempo stesso di consentire viaggi interstellari e il futuro, dove si narra la spedizione dell'astronave “Malpertuis” verso un pianeta dimenticato dove ancora si manifestano gli dei.
Oltre che per i diversi generi, gestiti dall'autore in modo brillante e vivace, che si fondono in questo libro, l'opera si fa apprezzare per una narrazione leggera e incalzante e per i numerosi personaggi, ben caratterizzati sia fisicamente che psicologicamente, di cui si compone.
Protagonista delle vicende ambientate nella Spagna del 1352 è Nicolas Eymerich, un uomo di chiesa dalle caratteristiche anomale.
È intollerante e spietato, ma anche intelligente, coltissimo, dotato di spirito e coraggio, insieme privo di dubbi e tormentato.
A questo soggetto, con cui i lettori si identificheranno facilmente, si affiancano, rimanendo però defilati rispetto a lui, i comprimari sugli altri piani temporali, l'imbranato Fullifer nel presente e l'inesperto io narrante nel futuro.
L'impianto così ottenuto, che trae ispirazione oltre che da figure storiche esistite ed eventi realmente accaduti da saggi antropologici e da romanzi di fiction come il “Malpertuis”, che è anche il nome dell'astronave della storia, dello scrittore belga Jean Ray, rende il libro di Evangelisti avvincente e ricco di suspense.
Se proprio vogliamo trovare un piccolo neo, che però non sminuisce la bellezza di questo testo, possiamo affermare che i tre contesti in cui si sviluppa il romanzo avrebbero meritato un respiro più ampio per rendere ancora più credibili i personaggi che si muovono al loro interno.
A testimonianza del valore di questo lavoro poi, un'altra curiosità da mettere in evidenza è che questo libro, nell'anno della sua pubblicazione, è stato il vincitore del Premio Urania.
Alla luce di quanto scritto quindi, non si può certo negare che “Nicolas Eymerich, inquisitore” costituisca un'ottima opera di esordio la cui struttura invogli ad andare avanti con la lettura della saga legata alla figura dell'inquisitore catalano che, composta da un totale da dodici volumi, si è protratta dal 1994 fino al 2010.

mercoledì 9 novembre 2011

Antologia in cerca di editore

A distanza di più un anno da quando abbiamo ultimato la bozza l'antologia curata insieme all'amico Sergio Rilletti non ha ancora trovato un editore che voglia pubblicare il libro.... se qualcuno fosse interessato anche solo a visionare la bozza non esiti a contattarci.

"Capacità Nascoste" è una antologia di racconti thriller e noir che hanno per protagonisti portatori di handicap, curata da me con l'amico e scrittore disabile Sergio Rilletti.
L'idea di questo libro mi è venuta dopo aver letto il racconto "SOLO!" di Rilletti che mi è sembrato opportuno coinvolgere nella curatela del volume.
L'opera, che porta la firma di autori disabili e non, più o meno famosi, è composto da 28 racconti  in cui i protagonisti, portatori di handicap, se la cavano da situazioni di pericolo grazie alle proprie capacità.
Questi gli autori coinvolti e i titoli dei racconti:

Prefazione
di Sergio Rilletti

La signora a rotelle con fucile e occhiali
di Andrea Carlo Cappi

Lo sguardo di Antonio
di Myriam Altamore

Lalalalala Làlàlàlàlà
 di Andrea G. Pinketts

Dialogo nel buio
 di Bruno Zaffoni

L’addormentatore
 di Luca Crovi

L'ultima domenica d'estae
 di Sergio Paoli

Il caso 0 - 77
 di Giuseppe Lippi

Il profumo del diavolo
 di Giuseppe Cozzolino e Bruno Pezone

Le mani di Hussein
 di Fabio Novel

Il talento del naso
 di Marilù Oliva

Reo-nato
 di Riccardo Parigi & Massimo Sozzi

Inconsapevolezza
 di Antonino Alessandro

Posto auto
 di Maurizio Pagnini

Snuff movie - Inconsapevole gioco di morte
 di Sergio Rilletti

Marcovecchio e i suoi nove figli
 di Mario Spezi

L'accecatore di stelle
 di Roberto Santini

Maria
 di Franco Bomprezzi

'O massakro
 di Giuseppe Pastore

Verso la terra promessa
 di Angelo Marenzana

L'ombra del tuo sorriso
di Renzo Saffi

Non vedo
 di Patrizia Debicke van der Noot

Sotto la pioggia
 di Massimiliano Marconi

La torre
 di Andrea Scotton

King & Kong
 di Giovanni Zucca

Vite inutili
 di Dario Crippa

Lo specchio dell'anima altrui
 di Claudia Salvatori

Non calpestarmi
 di Angelo Benuzzi

SOLO!
 di Sergio Rilletti

Dati tecnici:

Parole 93432
Caratteri 561479

Di seguito la prefazione del libro e le schede biografiche dei curatori.


PREFAZIONE

Tutti diversamente abili, questi scrittori!

Quando Elio Marracci mi ha proposto di curare questa antologia insieme a lui, ho accettato subito con grande entusiasmo. Non solo perché finalmente riuscivo a coronare un sogno, un’intuizione che avevo avuto nel 2003 - Anno Europeo della Disabilità -, quando però ero ancora agli esordi della mia carriera di scrittore, ma anche perché, oltretutto, la sua proposta scaturiva dalla lettura del mio thriller autobiografico Solo!.
Non ho mai avuto alcun dubbio che Solo! avrebbe riscosso un notevole successo - come avevo “profetizzato” subito, nell’epilogo del racconto stesso -, ma che un giorno qualcuno potesse essere invogliato a prenderlo come esempio per realizzare un’antologia di racconti thriller dedicata al mondo dell’handicap, è qualcosa che è andato ben oltre le mie aspettative!
Così come, in fase di assemblaggio, non riuscivo a capacitarmi del numero di racconti validi che alla fine avevamo selezionato.
Si, selezionato!
L’entusiasmo che ha suscitato questa iniziativa negli scrittori è stato tale che si è imposta una cernita, e gli autori che fanno parte di questa antologia, la prima in Italia di questo genere, sono quelli che hanno aderito meglio alla nostra mission, accettando anche di modificare i propri racconti o, addirittura, provando a scriverne un secondo, pur di entrarvi.
Un comportamento di grande umiltà e professionalità di cui voglio ringraziare proprio tutti!
Alcuni si sono attenuti scrupolosamente alle nostre indicazioni, altri invece le hanno un po’ “interpretate”, ma comunque, in ogni caso, tutti hanno dimostrato che le persone “diversamente abili” possono affrontare situazioni e compiere azioni assolutamente fuori dall’ordinario.
A cominciare da questi stessi scrittori, ognuno “diversamente abile” dagli altri, che hanno saputo trattare un tema particolarmente ostico in modo originale.
I racconti infatti narrano diverse tipologie di handicap, e spaziano dal mystery all’urban legend, dal fantastico all’umoristico, dall’action al realistico-sentimentale al bellico, in cui non mancano le ispirazioni a fatti reali e le contaminazioni tra diversi generi; ma comunque sempre, rigorosamente, sotto l’egida del “thriller”.
Un manipolo di scrittori professionisti, più o meno conosciuti ma tutti validi e affermati, a cui si affaccia Andrea Scotton, che esordisce nel mondo della letteratura proprio qui, in questa antologia.
Un’antologia in cui ha voluto cimentarsi anche il sottoscritto, scrivendo un’avventura di Mister Noir, il mio eroe seriale, protagonista di thriller umoristici, pensata appositamente per questo libro.
Un’esperienza, quella di curatore, assolutamente unica, di cui ringrazio di cuore Elio Marracci, gli autori, tutti coloro che hanno mostrato interesse per questo progetto, tu, Lettore, che hai deciso di prestarci attenzione, e, per finire, quella meravigliosa coppia di giovani che quella fatidica Domenica 9 Aprile 2006 mi ha soccorso al Parco di Monza, senza i quali né Solo! né tutto ciò che ne è scaturito sarebbe mai esistito!
Buona Lettura a tutti!

Sergio Rilletti


NOTE BIOGRAFICHE DEI CURATORI

ELIO MARRACCI
nasce a Viareggio, dove da allora risiede, nel 1979.
Si interessa fin dalla più tenera età di tutto ciò che riguarda le immagini (fumetto, cinema, pittura, fotografia...), di musica e di letteratura di genere, soprattutto fantascienza, fantasy e letteratura gialla; prima come semplice fruitore e in seguito abbozzando lavori di critica, pubblicati su siti internet e su quotidiani locali.
Scrive recensioni per i siti: Thriller Magazine (www.thrillermagazine.it), Colonne Sonore (www.colonnesonore.net), Teatro.org (www.teatro.org) e Jazzitalia (www.jazzitalia.net).
Ha collaborato al DizioNoir (DelosBooks 2006), con una sezione sul nero a fumetti e ha curato insieme a Mauro Smocovich il DizioNoir Fumetto (DelosBooks 2008) e, insieme a Graziano Braschi, un'antologia di racconti noir dal titolo Nero Toscana uscita nel 2010 per la casa editrice Perrone Lab.

SERGIO RILLETTI nasce a Milano il 21 aprile 1968, dove si diploma prima in Analisi Contabile, e poi in Sceneggiatura alla Scuola del Fumetto.
Ha collaborato con l’Agenzia giornalistica Hpress e con diversi siti e periodici, tra cui Urania (Mondadori, settembre 2008) e Il Giallo Mondadori Presenta (Mondadori, marzo 2009).
Dal 2001 ha collaborato regolarmente con M-Rivista del mistero (Alacrán Edizioni) scrivendo articoli e racconti; e creando Mister Noir, il primo eroe disabile seriale italiano, protagonista di thriller umoristici.
Ha collaborato al volume Disabilità e tempo libero (Del Cerro, 2005), e alle antologie Borsalino - Un diavolo per cappello (Robin, 2007), Crimini di regime (Laurum, 2008), Crimini di piombo (Laurum, 2009), e Progenie: Ritorno all'incubo - Tributo a H.P. Lovecraft (Scudo, 2010).
Il suo racconto Solo!, un thriller autobiografico ambientato al Parco di Monza che si può leggere gratis anche in Internet, continua a suscitare un vivo interesse.
Attualmente sta lavorando al cortometraggio Mister Noir: Inseguimento a ruota, tratto dal suo omonimo racconto, di cui sarà il regista.
Ha un blog, dove si definisce “scrittore tuttofare”:  www.myspace.com/sergiorilletti .


Per chi fosse interessato a contattarci oltre che su FB può scrivere ai seguenti indirizzi mail:

Elio Marracci: elio.marra@gmail.com
Sergio Rilletti: sergio.rilletti@fastwebnet.it

lunedì 23 maggio 2011

L'Eneide di Virgilio (con testo latino a fronte)

Considerato il fatto che non sono mai stato uno studente modello e che proprio l'italiano e il latino, oltre che per la mia riluttanza a stare  sui libri anche grazie ad una professoressa che non faceva propriamente amare quello che spiegava, erano le materie in cui riuscivo peggio, mi sono avvicinato a quest'ennesima versione dell'Eneide, opera molto odiata ai tempi del liceo, con molta diffidenza.
Potete quindi immaginare la mia grande sorpresa nel leggere un libro che, per trama e italiano proposto, modernissimo e scorrevole, non ha niente da invidiare ai romanzi contemporanei e nello scoprire un intellettuale eclettico, Vittorio Sermonti, che ha fatto dello studio e della divulgazione dei classici una delle sue prerogative principali.
“Allora, coraggio! leggiamo l’Eneide in italiano e vediamo un po’, a questo punto della vita di ognuno, in questo frangente della storia del mondo, che ci succede al suono dell’Eneide”.

Copertina

Di: Virgiolio
Traduzione: Vittorio Sermonti
Editore: Rizzoli
Data di uscita: Maggio 2007
N° Pagine: 713
Prezzo: € 24.00

È uscito nel maggio 2007 per l’Editore Rizzoli un nuovo libro che raccoglie tutti i canti de “L’Eneide di Virgilio” con testo latino a fronte, originariamente tradotti e commentati da Vittorio Sermonti per la lettura in pubblico.
Per capire la straordinarietà e l’originalità di questa nuova edizione dell’Eneide è necessario conoscere Sermonti e la sua opera di divulgazione dei classici della letteratura italiana.
Nato e vissuto a Roma dove si è laureato in lettere, ha fuso da sempre il suo interesse per le professioni di studioso, autore, traduttore e docente, con il rapporto fra la scrittura e la viva voce.
È stato allievo di Natalino Sapegno, ha collaborato con numerose riviste e quotidiani, ha pubblicato varie opere di narrativa, saggistica e teatro, ha insegnato italiano e latino ed è stato docente di tecnica del verso teatrale all’Accademia Nazionale di Arte drammatica di Roma.
Nel corso degli anni ‘80 ha realizzato un fortunatissimo ciclo di letture e commenti de "La Divina Commedia" raccolto in tre volumi per l’Editore Rizzoli: "L’Inferno di Dante" del 1988, "Il Purgatorio di Dante" del 1990 e "Il Paradiso di Dante", 1993.
Dal 2003, assieme a Telecom Progetto Italia, ha proposto le lecturae dantis nelle città di Milano, Bologna e Firenze raccogliendo complessivamente più di 150000 spettatori mentre nell’autunno 2006 e 2007 ha letto in pubblico l’Eneide.
Questo libro, un volume di più di settecento pagine, è privo di note a piè di pagina ma contiene agili brani di commento, scritti dallo stesso autore, intercalati a blocchi di versi.
La traduzione di questo poema, di straordinario interesse per il suo rigore, è resa gradevole e come alleggerita da una singolare inclinazione, propria dell’intellettuale romano da sempre impegnato in tutti i settori della creatività letteraria: la ricerca di un equilibrio fra interpretazione umanissima, mai edificante, dei miti e dei problemi spesso tragici dell’esistenza e della storia e una pervicace ironia che tuttavia non sconfina mai nella beffa e arricchisce ogni sua opera di un humour estremamente civile.
L’italiano di Sermonti inoltre è fastoso, diretto, imprevedibile e sa trasmettere tanto il valore di un verso quanto l’emozione di chi ha scovato le parole adatte per trasportarlo al fruitore.
Tutto questo porta ad una lettura empatica, che si fa d’un fiato, senza poter mollare e che alla fine lascia spossati di piacere e curiosi di sapere cosa mai abbia spinto un traduttore a buttarsi in un’impresa simile.
L’Eneide così riacquista la capacità di parlare ai lettori, con parole di questo tempo.
“Allora, coraggio! leggiamo l’Eneide in italiano e vediamo un po’, a questo punto della vita di ognuno, in questo frangente della storia del mondo, che ci succede al suono dell’Eneide”.